INDIA DEL SUD: Tamil Nadu, Kerala con Bangalore

Partenza di gruppo min. 30 partecipanti

da €1495,00

Per gli amanti dell’Oriente e non solo per loro, un viaggio nell'India del Sud è un'occasione da non perdere, per la storia millenaria, per le antiche tradizioni religiose e per una cultura ricca di fascino. E poi i superbi paesaggi del Kerala, la vegetazione tropicale, i templi dravidici del Tamil Nadu, le vacche sacre e gli elefanti, i guru e i sari multicolori che esaltano l’India più vera.


I nostri tour di gruppo prevedono tutti i servizi fondamentali inclusi:

  • Il trasporto aereo dall'Italia;
  • L'accompagnatore Entour dall'Italia, garantito al raggiungimento del minimo dei partecipanti previsto in ciascun programma. Nel caso non si raggiunga il minimo dei partecipanti specificato, è prevista l'assistenza sul posto di esperte guide locali parlanti italiano;
  • L'assistenza da parte nel nostro partner locale oltre alla notra assistenza telefonica 24h.



INDIA

DOCUMENTI
Per l’ingresso in India è necessario essere in possesso di passaporto individuale valido almeno 6 mesi oltre la data di partenza.
Indispensabile il visto d'ingresso all'ottenimento del quale provvederà Entour. Massimo 1 mese prima della partenza Entour dovrà ricevere la seguente documentazione:
- copia del passaporto;
- 1 fotografia formato tessera cm 5 x cm 5, recente, su sfondo bianco latte;
- un modulo compilato.

FUSO ORARIO
4 ore e 30 minuti in più rispetto all'Italia. Quando in Italia è in vigore l'ora legale la differenza è di 3 ore e 30 minuti.
 

CLIMA e ABBIGLIAMENTO
Data la vastità del territorio l'India presenta differenti zone climatiche. Si può parlare in generale di un clima di tipo monsonico, caldo-umido con abbondanti piogge nel periodo estivo. Il periodo dei monsoni infatti inizia in maggio per arrestarsi a fine settembre. Il periodo migliore per visitare l'India è l'inverno fra ottobre e metà marzo, ad eccezione delle zone himalaiane, il Kashmir, il Ladakh, il Sikkim e il nord dell'Assam. Invece è consigliabile recarsi nel Kashmir, nel Ladakh o nel Punjab dopo aprile. Per la zona compresa fra Bombay e Goa, i migliori sono i mesi di aprile e maggio. A Delhi da novembre a febbraio fa molto freddo di notte; in aprile invece, di giorno, si arriva anche a 41°C. Calcutta è molto calda da aprile a giugno, con temperatura media attorno ai 36°C.
Normalmente a nord è bene prevedere sempre qualche capo pesante per le serate e abbigliamento tipicamente invernale tra dicembre e gennaio. In generale nel sud dell’India è consigliabile utilizzare vestiti leggeri in fibra naturale per tutto l’anno. Calzoni e camicie a maniche lunghe per difendersi dagli insetti possono risultare utili in qualche località. In India del Nord nella stagione estiva è adatto un abbigliamento leggero, mentre in quella invernale, da fine ottobre a fine marzo, capi di mezza stagione. Per le visite ai templi si consiglia un abbigliamento adeguato; è bene portarsi alcune paia di calze in quanto spesso l’area di deposito e custodia delle scarpe si trova in strada all’esterno dei templi e si può essere costretti a camminare scalzi su asfalto e terra battuta. Non dimenticare come regola generale occhiali da sole, cappelli, creme solari e scarpe comode.


CORRENTE
La corrente elettrica è di 220 Volts. Si consiglia di munirsi comunque di un adattatore per le prese di corrente a lamelle piatte.

VALUTA
L'unità monetaria ufficiale è la Rupia indiana, suddivisa in 100 piastre. Sono accettate le maggiori carte di credito.

VACCINAZIONI
Non è richiesta alcuna vaccinazione. E' utile inoltre portare con sé antibiotici e disinfettanti gastro-intestinali.

TELEFONO
Per chiamare in India comporre lo 0091 seguito dal prefisso della città (New Delhi è 11) senza lo zero, più il numero dell'abbonato. Per telefonare in Italia dall'India comporre lo 0039 seguito dal prefisso della città con lo zero, più il numero dell'abbonato.
La ricezione dei telefoni cellulari è buona. Occasionalmente si possono verificare coperture di rete meno efficaci.

CUCINA
La cucina indiana fa molto uso di riso bollito o fritto e di spezie. La maggior parte dei piatti tipici sono a base di carne, sebbene sia esclusa dalla tavola quella di bovino, per motivi religiosi. Ottimo il pane e il "Dhal", una zuppa di lenticchie. Il curry è presente in molti piatti vegetali o a base di carne o di pesce; spesso nei piatti si associa il "Dhai", uno sorta di yogurt. A nord la cucina è molto piccante e si caratterizza per i piatti a base di carne e il pane non lievitato cotto al momento su piastre roventi, altri piatti tipici sono il "Rogan josh" (agnello al curry), il "Gishtaba korna" (polpette di carne alle spezie con yogurt) e il "Korna" (stufati vegetali a base di carni). A sud è frequente la presenza di verdure e il riso, il "Thali" è un classico piatto indiano vegetariano. Da assaggiare il "Tandoori chicken", il pollo, la frutta (noci di cocco, pompelmi, manghi), i budini, le frittelle, i dolci, il "Kulfi" tipico gelato al pistacchio e naturalmente il tè. Sulla costa si può gustare ogni varietà di pesce e di molluschi.

ACQUISTI
In India si possono acquistare splendide sete, tappeti del Kashmir, gioielli, antiquariato in argento, ottone e rame, tessuti ricamati e ceramiche del Rajasthan, scialli di lana di capra del Kashmir, sculture in legno di New Delhi, i "sari" in seta di Benares, le miniature di Agra, le mussole, le tele, le sete e i broccati. Sono molto rinomati i sari in seta dai colori sgargianti, ricamati o intessuti di fili d'oro e d'argento, i broccati di Varanasi, i cotoni del Rajasthan, i tappeti in lana o lana e seta del Kashmir e dell'Uttar Pradesh. Famosi gli intagli in legno (tek, sandalo, palissandro, ebano) diffusi ovunque specie nel Karnataka e le sculture in pietra dell'Orissa, le ceramiche e le lacche dipinte a mano, il vasellame in ottone e rame, e gli oggetti in bambù e di pelletteria. Sin dall'antichità l'India era nota per la perizia dei suoi artigiani nell'intaglio delle pietre preziose e semipreziose. E' celebre a Calcutta il New Market, un immenso bazar dove si trova di tutto. Bombay offre tre principali punti di riferimento per chi vuole fare acquisti: il Crawford Market, lo Javeri Bazar e il Chor Bazar. Altri bazar si trovano a Delhi, Darjelling, Jaipur, Hyderabad.

TRASPORTI
Questa è la “nota dolente” di questo Paese.
I pullman sono di qualità modesta, confortevoli ma non paragonabili ai ns. pullman Gran Turismo.
Lo stato delle strade in India è a volte precario, anche se in costante miglioramento , e la massima velocità consentita nonché possibile è di 50 Km l’ora. I trasferimenti risultano pertanto lunghi, non tanto per la lunghezza del percorso, quanto per la lentezza con cui lo si percorre.

MANCE
Come in ogni altro Paese, le mance sono oramai diventate una consuetudine indispensabile per avere un buon servizio.


NEPAL

DOCUMENTI
Per visitare il Nepal è necessario il passaporto valido almeno 6 mesi oltre la data del viaggio. Il visto si ottiene direttamente all’arrivo in aeroporto, presentando anche 2 fototessere recenti ed uguali. Il costo è di circa USD 25.

FUSO ORARIO
+4,45h rispetto all’Italia; +3,45h quando in Italia è in vigore l’ora legale.

CLIMA
Il clima del Nepal è del tutto particolare, nelle zone meridionali si presenta caldo-umido, mentre verso le montagne si verificano abbondanti precipitazioni. La stagione delle piogge va da luglio a settembre. Il periodo migliore per recarsi in Nepal va da ottobre a metà marzo, le temperature sono decisamente più fresche, questo è il periodo della stagione secca.

CORRENTE
220V 50Hz. Spine di tipo C (europea a 2 poli) e D (indiana a 3 poli).

VALUTA
L'unità monetaria ufficiale è la Rupia nepalese, suddivisa in 100 paisa. Si accettano solo alcune carte di credito come l'American Express e la Visa.

TELEFONO
Per chiamare in Nepal comporre lo 00977 seguito dal prefisso della città (Kathmandu è 1, Pokhara è 61) senza lo zero, più il numero dell'abbonato. Per telefonare in Italia dal Nepal comporre lo 0039 seguito dal prefisso della città con lo zero, più il numero dell'abbonato.

CUCINA
La cucina nepalese è simile a quella indiana, speziata e piccante. I piatti locali sono principalmente a base di riso, lenticchie, vegetali, uova, verdure cotte, pane tibetano, spaghettoni tibetani. La cucina newari della valle di Kathmandu è particolarmente elaborata e speziata, ma è possibile assaggiarla solo presso le case private. In genere si mangia il bollito accompagnato dalle lenticchie ("Dahl") e da alcune verdure, il tutto speziato con zenzero, aglio e peperoncino. Nei giorni festivi alle verdure si aggiunge anche la carne, esclusa quella di manzo, secondo le consuetudini religiose. Il piatto caratteristico della cucina locale è il "Dal bhat tarkari", a base di riso e verdure al curry accompagnato con salsa di lenticchie. E' consentito mangiare il "buff", la carne di bufalo. Il "Gundruk" è una tipica zuppa nepalese a base di verdure essiccate. Da assaggiare il "Curd", uno yogurt di latte di bufala fatto sul posto. Le pietanze vengono solitamente accompagnate dal "Chang", una bevanda semialcolica che viene ricavata dalla fermentazione dell'orzo proveniente dall'Himalaya. Nei ristoranti dei principali alberghi viene comunque servita la cucina internazionale; a Kathmandu si trovano ristoranti di ogni tipo e si può mangiare a prezzi modici.

ACQUISTI
La Valle di Kathmandu è il luogo ideale per gli acquisti: maglioni di lana, T-shirt, bigiotteria d'argento, pietre, dipinti, tessuti, oggetti di artigianato locale e limitrofo come il coltello Khukri, vasi, brocche, anfore in rame o ottone, tazze da tè tibetane e il tradizionale "thangka" che significa "rotolo dipinto", una delle più belle forme artistiche del Buddhismo tibetano, che rappresentano mandala, Buddha o delle divinità minori. I "thangka" si possono acquistare a Bodnath o nel quartiere di Thamel a Kathmandu, uno dei luoghi più indicati per lo shopping. Si possono trovare a buon mercato capi di lana, tappeti ed articoli per il trekking. Per quanto riguarda l'acquisto dei tappeti, consigliamo Jawlakhel a sud di Patan, con bellissime decorazioni raffiguranti draghi e simboli buddhisti. Altri acquisti tipici del Nepal sono le stampe su carta di riso che ritraggono divinità cinesi, tibetane e nepalesi, che vengono vendute presso The Print Shop di Thamel, le ceramiche di Bhaktapur molti esemplari dei quali vengono esposti a Potter's Square, le maschere di cartapesta, oggetti di terracotta, pietre semipreziose e le marionette. Per quanto riguarda i negozi di antiquariato, i più interessanti si trovano a Durban Marg.
 


TOUR INDIA DEL SUD: Tamil Nadu, Kerala con Bangalore
Partenza speciale di gruppo con accompagnatore dall'Italia


QUOTA DI PARTECIPAZIONE minimo 30 partecipanti € 1.495,00

Quota di iscrizione € 40,00
Tasse aeroportuali € 350,00 (importo soggetto a riconferma)
Visto consolare indiano € 90,00
Supplemento camera singola € 480,00



Cambio applicato € 1 = INR 72
 


 



LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE COMPRENDE:
Trasporto aereo con voli di linea Air India da Milano(via Delhi), come da programma in classe economica;
Trasferimenti aeroporto/hotel/aeroporto;
Tour in autopullman con aria condizionata durante tutto il tour;
Sistemazione in hotel 4/5 stelle e Lodge nel Peryar, in stanze doppie con servizi;
Trattamento di pensione completa, come da programma (dalla cena del 2° giorno alla prima colazione dell’ultimo);
Guida/Accompagnatore parlante italiano per tutto il tour;
Visite ed ingressi previsti e menzionati nel programma;
Assicurazione GLOBAL ALLIANZ ASSISITANCE medico-bagaglio;
Accompagnatore dall'Italia (minimo 30 partecipanti);
Kit da viaggio Entour.

LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE NON COMPRENDE:
Il visto consolare indiano di € 90,00;
Le tasse aeroportuali di € 350,00 circa
Le bevande ai pasti;
Le mance (circa € 35,00 a persona);
Gli extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce "la quota di partecipazione comprende".


TOUR INDIA DEL SUD: Tamil Nadu, Kerala con Bangalore
Partenza speciale di gruppo
 

1° GIORNO  MILANO – MADRAS (CHENNAI)
Partenza da Milano con volo di linea per Chennai, via Delhi. Pasti e pernottamento a bordo.

2° GIORNO - CHENNAI
Mezza pensione.
Arrivo a Chennai nel primo pomeriggio e visita orientativa della capitale del Tamil Nadu, tipicamente indiana nonostante sia il più antico insediamento britannico. Visita al tempio Sri Kapaleeswarar con belle sculture, tra cui gli idoli in bronzo dei 63 Nayammar ed il coloratissimo gopuram caratteristico dell’architettura dravidica. A ricordare il passato coloniale solamente la Cattedrale ed il Fort St. Gorge, costruito dalla compagnia inglese delle Indie Orientali nel 1645. Al termine, trasferimento e sistemazione in Hotel. Cena e pernottamento.

3° GIORNO - CHENNAI - KANCIPURAM - CHENNAI
Pensione completa.
Partenza al mattino per l’escursione a Kanchipuram, la città d’oro”, una delle sette città sacre dell’India induista, dove si possono visitare numerosi templi indù costruiti in epoche diverse e sacri a Shiva e Vishnu. Nel momento di massimo splendore del regno Pallava ne divenne capitale e furono costruiti alcuni dei templi più importanti; conquistata in seguito dai Chola, nel XIV sec. passò sotto il raja di Vijayangar. Contesa da inglesi, francesi e musulmani nel periodo coloniale, oggi Kanchipuram è famosa per il suo patrimonio monumentale e per le raffinatissime sete tessute a mano. I suoi templi hindu più noti sono: il Tempio Sri Ekambaranathar, dedicato a Shiva, il cui gopuram (alta torre piramidale) con i suoi 57 metri è uno dei più alti dell’India del Sud, il Tempio Kailasanatha, il più antico della città, costruito da uno dei re pallava alla fina del VII sec., il Kamanakshi Amman dedicato alla dea Parvati; ed il Tempio Vaikunta Perumal. Rientro nel pomeriggio a Chennai. Cena e pernottamento.

4° GIORNO - CHENNAI - MAHABALIPURAM - PONDICHERRY
Pensione completa.
Dopo la prima colazione partenza per Mahabalipuram, importante centro portuale, prestigioso centro d’arte, di religione e di potere al tempo dei Pallava, la prima dinastia di un certo rilievo dopo la caduta dell’impero Gupta. Molto interessanti i suoi templi situati sulla spiaggia, erosi dal vento e dalla sabbia, e i piccoli templi rupestri: il grande bassorilievo Arjuna’s Penance con figure di dei, uomini, animali e altre creature semidivine, il Ganesh Ratha ed i mandapam (piccoli santuari) sulle colline circostanti. Il “Tempio sulla Spiaggia”, o Shore Temple, eretto tra VII e VIII secolo e dedicato a Shiva, è l’unico rimasto di sette templi erosi a poco a poco dal mare e dalla salsedine. I cosiddetti “Cinque Ratha”, magnifico saggio di architettura pallava, sono un gruppo di templi monolitici a forma di carri processionali. Prototipi dei templi dravidici, ne mostrano tutti gli elementi caratteristici. Visita dei vari complessi templari. Pranzo in ristorante e proseguimento del viaggio per Pondicherry. All’arrivo, sistemazione in Hotel. Cena e pernottamento.

5° GIORNO - PONDICHERRY - DARASURAM - TANJORE
Pensione completa.
Pondicherry, fu capitale dell’impero coloniale francese nell’India del Sud. Visita della città di Pondicherry, ex colonia francese volontariamente rilasciata all’India nei primi anni ’50 e che ha subito, in questi ultimi tempi restauri intensivi. Visita dell’antico quartiere francese e della Chiesa del Sacro Cuore e dell’Ashram di Aurobindo, istituzione celeberrima in tutta l’India e in Occidente. A un decina di chilometri è situata Auroville, la “città del futuro.”
Aurobindo, nato a Calcutta nel 1872 e laureatosi in Inghilterra, dopo il ritorno in India fu tra gli animatori essenziali del locale movimento per l’Indipendenza. Sgradito agli Inglesi, avendo incontrato la via dello spirito, scelse, all’inizio del Novecento, la colonia francese di Pondicherry quale propria residenza.
Fin da subito vi incontrò Mirra Alfassa, una coetanea transalpina che lo seguì in un rapporto maestro-discepolo e che, quando Aurobindo si ritirò in meditazione permanente (1926), diede vita all’Ashram a lui intitolato.
Chiamata Mère (“Madre”), donna di notevoli capacità e carisma, Alfassa guidò quest’istituzione per 24 anni fino alla morte del maestro nel 1950 e oltre, fino alla sua stessa scomparsa nel 1973. Auroville è una città comunitaria, concepita dalla Mère e disegnata da una architetto francese, che voleva essere un esperimento di coesistenza internazionale “dove uomini e donne potessero vivere in pace e armonia, in divenire, al di là di ogni credenza, di ogni appartenenza politica e delle rispettive nazionalità”. Bollata subito quale progetto troppo utopista, Auroville nacque con una cerimonia significativa nel 1968, presenti oltre ad autorità di massimo livello, rappresentanti di ben 121 Paesi e di tutti gli Stati indiani. Si trattava di un progetto di reimpostazione dell’esistenza intera con i principali spiritualisti e meditativi a fare da guida, pur contemplando le attività più varie. Oggi il luogo ospita una trentina di stanziamenti e circa 700 residenti, tre quarti dei quali occidentali. Si occupano di agricoltura, tecnologie dolci, energia alternativa, agricoltura, computer, sport, artigianato, sanità, istruzione, arti, servizi ecologici e varie tendenze progressiste, pur tra le tante difficoltà.
Proseguimento del viaggio per Tanjore con sosta a Darasuram per la visita del tempio Airavateshvara, dedicato a Shiva, costruito da Raja Raja II tra il 1146 e il 1163, il terzo in grandezza tra i templi Chol e protetto dall’UNESCO.
Al termine trasferimento a Tanjore, arrivo e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

6° GIORNO - TANJORE - TRICHY - TANJORE
Pensione completa.
Mattino dedicato all’escursione a Trichy (Tiruchirapalli). Il Tempio di Rock Fort, dedicato a Vinayaka, è appollaiato a 83 metri di altezza su un grande affioramento roccioso che troneggia sulla città vecchia. Il Tempio Sri Jambukeshwara, dedicato a Shiva e a Parvati, presenta cinque cerchie murarie concentriche e sette gopuram di dimensioni decrescenti mano a mano che si avvicinano al santuario interno. Sull’isola di Srirangam sorge il complesso di Ranganathaswami, magnifico tempio dedicato a Vishnu. Con i suoi 21 gopuram e oltre 60 ettari di estensione, è considerato il più grande complesso religioso del paese.
Rientro a Tanjore, nel pomeriggio, visita della città con il famoso Tempio Brihadishwara, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Nei secoli di maggior splendore era un importante centro culturale e religioso, politico ed economico, ed il fiore all’occhiello dell’architettura dell’epoca chola. Visita del Palazzo, caratterizzato da vasti corridoi e grandi sale costruito a metà del XVI sec., e della Galleria d’Arte con i bellissimi bronzi dell’epoca chola. Cena e pernottamento.

7° GIORNO - TANJORE - MADURAI
Pensione completa.
Dopo la prima colazione, partenza da Tanjore per Madurai. Arrivo e sistemazione in Hotel.
La città risalente al VI secolo a C., è stata il centro fondamentale della cultura tamil ed è senz’altro una delle città più antiche dell’India e forse il luogo di pellegrinaggio più importante del Tamil Nadu.
Pomeriggio dedicato alla visita della città: il Palazzo indo-saraceno di Nayak Tirumalai, costruito nel 1636, fu successivamente demolito e oggi rimangono soltanto l’ingresso, la sala principale e da ballo, il Gandhi Memorial Museum ed il Tempio Sri Meenakshi. Complesso templare costruito nel XVII secolo durante il regno di Tirumalai Nayak, ma la sua storia risale almeno a 2000 anni prima, all’epoca in cui Madurai era la capitale della dinastia pandya. Il complesso occupa una superficie di 6 ettari e ha 12 gopuram riccamente decorati la cui altezza va da 45 a 50 metri.
Un santuario, all’interno, è dedicato alla dea Meenakshi (una principessa Panda che conobbe l’amore con Shiva sul monte sacro Kailash) e l’altro santuario è intitolato a Shiva stesso. La sera, dopo cena, si ritorna al tempio dove viene eseguita musica devozionale e per osservare la cerimonia (puja) con la quale il simulacro della dea Meenakshi viene portata a letto presso Shiva. Cena e pernottamento.

8° GIORNO - MADURAI - PERIYAR
Pensione completa.
Prima colazione in Hotel. Si lascia il Tamil Nadu per lo Stato del Kerala che si trova nell’India sud-occidentale: con i suoi 575 chilometri di costa bagnata dal Mare Arabico è un “paradiso tropicale” che prende il nome da “Kera”, la palma da cocco che qui cresce ovunque.
Il Kerala è una striscia di terra fertile a ridosso dei Gati occidentali che per anni lo protessero dalle invasioni via terra. Il Parco nazionale di Periyar, una riserva naturale a 1.800 m di quota, si estende per 770 ettari ed è una splendida giungla di alberi sempreverdi e savana che offre asilo a molte specie di animali selvatici, soprattutto elefanti. E’ stata dichiarata zona protetta per tigri e leopardi. Arrivo e sistemazione in Lodge. Nel pomeriggio escursione in barca sul Lago omonimo dove si avrà la possibilità di osservare nel loro habitat naturale numerosi animali. Vi vivono elefanti, cinghiali, bisonti, scimmie, tigri, sambar, oltre 300 specie di uccelli e altri animali endemici. Cena e pernottamento.

9° GIORNO - PERIYAR - KUMARAKOM - ALLEPPEY - COCHIN
Pensione completa.
Partenza per Kumarakom attraverso lo stato del Kerala, percorrendo strade di montagna ove si alternano foreste a piantagioni di caffè, di tè, di spezie, alberi della gomma e palme da cocco. Arrivo e imbarco per la crociera di 2/3 ore sui famosi “backwaters”, un vastissimo intreccio di canali, lagune e fiumi costeggiati da una natura lussureggiante, da villaggi, risaie e palmeti. Pomeriggio di navigazione nei tranquilli canali osservando da vicino l’attività degli agricoltori sulle rive e la vita nei villaggi. Sbarco presso Alleppey e proseguimento in pullman per Cochin. Arrivo e sistemazione in hotel. Costruita su una fitta rete di isole e penisole, Cochin un tempo era un importante scalo marittimo portoghese e ancora oggi riveste un ruolo molto importante nel commercio nazionale ed internazionale. In serata si assiterà al suggestivo spettacolo di Katakhali. Questa danza è una delle massime espressioni artistiche dell’India meridionale e fonde elementi teatrali e musicali con narrazioni tratte dai testi sacri del Mahabarata e del Ramayana. Cena e pernottamento.

10° GIORNO – COCHIN – BANGALORE (Karnataka)
Pensione completa.
Cochin è la più importante città portuale dello Stato del Kerala da secoli anche detta “perla del mare arabico”, fu colonizzata da portoghesi, olandesi spagnoli ed infine inglesi. Cochin situata su una delle più belle baie naturali del mondo è costituita in parte dalla terraferma e parzialmente da isole che ne costituiscono il nucleo originario. Mattino, visita della città. La Sinagoga nell’interessante quartiere ebraico di Mattancherry, abitato dai discendenti degli esuli fuggiti dalla Palestina; è uno dei centri del commercio delle spezie e dell’antiquariato. Il palazzo Mattancherry costruito dai portoghesi nel 1557 su commissione del raja di Cochin, in seguito restaurato dagli olandesi, conserva al suo interno belle pitture murali. La spiaggia di Kochi dove si possono osservare numerose reti da pesca cinesi, introdotte in questa regione dai mercanti provenienti dalla corte di Kubilai Khan. Si tratta di enormi reti a bilanciere manovrate con abilità dai pescatori locali che ne tramandano i segreti. Infine, visita della Chiesa di san Francesco dove fu sepolto Vasco de Gama e del mercato locale. Nel pomeriggio artenza con volo per Bangalore. All’arrivo trasferimento in Hotel, sistemazione nelle stanze riservate, cene a èernpttamento.

11° GIORNO - BANGALORE
Pensione completa.
Giornata dedicata agli incontri di sostegno ai PROGETTI APIBIMI. In particolare alla visita del Centro riabilitativo di Jeevanalaya, un villaggio vicino a Bangalore, dove 5 suore accudiscono bambine di strada o orfane.
Nel corso della giornata si effettuerà anche il giro orientativo di questa moderna città, capitale del Karnataka e famosa per essere il più grande produttore di “sofware” dell’Asia. Cena e pernottamento in Hotel.

12° GIORNO - BANGALORE – DELHI – MILANO
Di primo mattino, trasferimento in tempo utile per la partenza del volo di linea per Milano, con scalo e cambio aeromobile a Delhi. Arrivo a Milano previsto in serata.


Nota al programma: il programma potrebbe subire modifiche relativamente all'ordine di svolgimento delle visite ed escursioni previste, ferma restando la loro effettuazione.

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