Marche - il Conero

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Date e quote

Quotazioni per gruppi su richiesta

 




Programma di viaggio

1° GIORNO: FABRIANO
Arrivo, sistemazione in Hotel e pranzo. Nel pomeriggio incontro con la guida e visita alla città e alle ricchezze pittoriche, scultoree e architettoniche. Di particolare interesse: piazza del Comune, ornata da una monumentale fontana; palazzo Podestà, del 1255 a trifore e merli; piazza Umberto I°, minuscola e raccolta, su cui prospettano il Duomo, rifatto nel 1671 con abside poligonale e l’edificio dell’ex Ospedale di Santa Maria del Buon Gesù, del 1456, con elegante portico a bifore; la Pinacoteca civica: il Museo della carta e della Filigrana, articolato in varie sezioni e che illustra le fasi storiche della lavorazione della carta, vanto di Fabriano; ecc. Cena e pernottamento in hotel

2° GIORNO: SAN VITTORE ALLE CHIUSE / GENGA / ARCEVIA
Colazione, cena e notte in Hotel. Intera giornata dedicata all’escursione con guida a: San Vittore alle Chiuse e visita all’Abbazia Benedettina risalente al 1060: trattasi di una delle più importanti testimonianze dell’architettura romanica nelle Marche. Costruita in pietra calcarea, presenta una pianta a croce greca, con 4 colonne che dividono la chiesa in 9 campate. Le due torri e la compatta volumetria contribuiscono a dare alla chiesa un aspetto di fortezza. Al termine trasferimento a Genga e visita alle GROTTE DI FRASASSI: una galleria artificiale lunga m 223, dà accesso al complesso carsico, formato da varie cavità e passaggi. Il percorso è molto suggestivo e l’illuminazione accentua le forme ed i colori delle concrezioni, stalattiti intarsiate, gigantesche stalagmiti, laghetti serrati, lance di alabastro; un itinerario ipogeo che è stato definito uno dei più belli al mondo. La visita ha inizio dalla grande sala Abisso Ancona (grotta Grande del Vento), a cui seguono la sala Duecento, la sala delle Candeline, la sala dell’Orsa, la sala dell’Infinito. La temperatura interna è costante a 14 gradi. Al termine pranzo in ristorante. Nel pomeriggio partenza per Arcevia. Arrivo e visita: l'origine di Arcevia, l'inespugnabile "Rocca-contrada" del Medio Evo si perde nei secoli, ma una tradizione costante la fa risalire all'epoca delle invasioni dei Galli Senoni. La sua posizione formidabile le conferì in ogni tempo una importanza eccezionale, sostenne e respinse eroicamente i memorabili assedi che le posero il Malatesta per il re di Napoli, il Piccinino e soprattutto quello comandato dai celebri Capitani di Ventura Agnolo della Pergola e Pietro Navarro

3° GIORNO: FONTE AVELLANA / FRONTONE / PERGOLA
Prima colazione, cena e notte in Hotel. Guida intera giornata. Partenza per l’Eremo di Fonte Avellana, arrivo e visita: luogo di meditazione si trova in una valle solitaria, ricca di boschi, ai piedi della rocciosa fiancata del monte Catria ( m 1701 ), menzionato anche da Dante in un canto del “ Paradiso”. La chiesa romanico-gotica ha pianta a croce latina con un crocefisso sull’ altare maggiore che risale al ‘500. Nel monastero si visitano: la sala S. Pier Damiani, di forme gotiche, chiusa da volte, il chiostro, scandito da archi omanici e gotici, lo scrittorio, dove anticamente i monaci ricopiavano i testi classici, la Biblioteca Dante Alighieri, con più di 10.000 volumi datati XVI e XVII secolo, il Refettorio barocco e le celle risalenti all’ epoca di fondazione dell’ eremo. Ultimata la visita proseguimento per Frontone, Comune della valle del Cesano, ricco di bellissime montagne, paesaggi incontaminati e di una ricca flora e fauna. Alla sommità di un alto colle svetta il profilo rassicurante del Castello, con ai propri piedi l'antico Borgo Medioevale, rimasto intatto nel tempo. Da segnalare, nella chiesa parrocchiale, una tela del veronese Claudio Ridolfi e la Chiesetta dell'Acqua Nera (edificata nel 1290). Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio trasferimento a Pergola per la visita di questa antichissima cittadina: fondata nel 1234, in un territorio abitato sin dalla preistoria e poi da umbri, etruschi, celti, romani, Pergola è una città d'arte. Il centro storico è ricco di testimonianze architettoniche, tipiche del medioevo, con costruzioni in pietra, case-torri, portali a sesto acuto e bassorilievi, oltre a numerosi e notevoli edifici religiosi, a conferma dell'importanza che la città ha ricoperto nel tempo. Punto di forza è sicuramente il "Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola", custode di un tesoro archeologico unico al mondo, i Bronzi Dorati da Cartoceto di Pergola, ma anche di una validissima Pinacoteca . Fra le chiese sono da visitare: - la Cattedrale, fondata nel 1258 dai monaci agostiniani, in stile romanico gotico, - San Francesco, fondata nel 1255, presenta una facciata in conci levigati con un portale di pregevolissima fattura.
- Sant'Andrea lungo il corso, contemporanea alla edificazione della Città, costruita dai monaci avellaniti, è stata restaurata e sopraelevata nel corso del XVI secolo. - Santa Maria di Piazza, fondata nel primo decennio dell'XI secolo da San Romualdo ed indicata come la chiesa più antica di Pergola, conserva altari e pale, ornati di stucchi. - San Biagio, la semplice facciata contrasta con l'interno, ricco di tele racchiuse da splendide cornici in legno intagliato e dorato.
- San Marco, eretta in stile romanico con il primo nucleo storico di Pergola, è stata completamente rifatta nel 1776, nell'altare maggiore custodisce la seicentesca tela di Giovanni Francesco Guerrieri.
- San Rocco, sconsacrata, venne costruita nel 1528 in seguito ad un voto sciolto per la scampata peste. 
Al termine rientro a Fabriano, cena e notte

4° GIORNO: RIVIERA DEL CONERO / MONTE CONERO 
Prima colazione e partenza per il tour del Monte Conero: spettacolare balcone roccioso proteso sull’Adriatico poco a sud di Ancona, unico promontorio tra l’Istria e il Gargano, il Conero è coperto nella parte bassa da una vegetazione a macchia (ginestre, allori, ginepri e corbezzoli ), e la parte alta lascia il posto a boschi di pini, lecci e larici. Il monte precipita in mare con ripide pareti rocciose, che si spezzano in faraglioni appuntiti (come quelli delle Due Sorelle di fronte a Sirolo), si allungano in scogli dirupati o appiattiti (come il Trave, lungo più di un chilometro) oppure si aprono dando forma a decine di baie e calette, tra queste Portonovo, con quello splendore romanico che è la Chiesa di S. Maria e il fortino Napoleonico . l’itinerraio parte da Porto Recanati verso Marcelli, poi Numana e a salire Sirolo fino alla splendida baia di Portonovo. Al termine pranzo in ristorante a Porto Recanati. Fine dei servizi